L’arte del Blowjob

PpT

“Che uno si inginocchi fra le gambe di una donna e, come un cane, la lecchi, è cosa indegna di un uomo.”

Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000

Sfogliando (si può dire?) le pagine di un blog, ho scoperto che esiste una scuola che si occupa di fellatio. “L’arte del sesso orale” si insegna in Russia tre volte a settimana. Diverse donne si dilettano a maneggiare banane e a sleccazzare vibratori di plastica con diligenza scolastica (Ci saranno verifiche e voti? Magari a fine anno danno anche il diploma. Pensate ad un datore di lavoro italiano quando nel CV legge “Formazione: Corso intensivo di Fellatio”, assunzione assicurata!). La cosa più divertente è che per tre intense ore di lezione si pagano 85 euro. E io mi domando perché invece di fare la #choosy non mi ci sono messa anche io a fare una scuola del genere? Yekaterina Lyubimov è laureata in psicologia, io in lingue, forse mi ci avvicino di più alle questioni orali…!

Prima di tutto, voglio sottolineare che non sono una femminista accanita, che non ho nessun rancore verso il sesso maschile (anzi!) , che non sto cercando di sminuire nessuno/a e soprattutto di generalizzare, ci sono casi e casi, io parlerò della maggioranza, o meglio del tipo di persone che la società mi ha fatto incontrare, volente o nolente…

Non me ne faccio una ragione, penso all’astuzia e furbizia della Lyubimov, e dall’altra parte alla decadenza e stupidità delle studentesse modello del suo corso. Questa è la società in cui viviamo, dove si crede che la donna deva fare di tutto per compiacere l’uomo. Dio sia lodato! Mi ha creata prendendo una tua costola, è vero, ma poteva togliertene altre due e i pompini te li facevi da solo!

Non ho risentimenti, e neppure sostengo che il pompino sia qualcosa di denigrante per la donna, anzi, in quel momento abbiamo lo stesso potere di un terrorista con in mano una bomba ad orologeria, siamo noi a decidere quando e, soprattutto, se farla scoppiare. Credo profondamente che ci sia una molteplicità di approcci al sesso orale. Ci sono le schizzinose che non te lo leccano se prima non l’hai lasciato in ammollo sull’amuchina almeno per due ore. Ci sono le credenti secondo cui il sesso deve essere solo unitivo e procreativo. Apro una parentesi per raccontarvi una scoperta fantastica, che vi lascerà a bocca aperta (nel vero senso della parola). Il sesso orale, in verità, è di fondamentale importanza per i Cristiani: diventa un’alternativa ai rapporti prematrimoniali (se vuoi arrivare casto/a al matrimonio vai di fellatio e cunnilingus) ed è un metodo anticoncezionale utilissimo. Il cantico di Salomone  in modo metaforico poetizza così il più conosciuto pompino:  “Come un melo tra gli alberi del bosco, così l’amato mio tra i giovani. Alla sua ombra desiderata mi siedo, è dolce il suo frutto al mio palato. (Can 2,3).

Religione a parte, torniamo alle nostre riflessioni… Eravamo arrivati alle bambole gonfiabili, “lo faccio perché non so parlare”. Lui con la sua manina dolcissima e delicata spinge la sua testa, e lei intanto soffoca, ma non dice un parola. Si limita a spalancare la bocca e rischia un blocco mascellare, ma non si lamenta mai.. (Consiglio, di tanto in tanto salutalo con la mano almeno capisce che sei ancora viva!). L’opposto estremo, le rovina-atmosfera, quando lui ha finito, lei si gonfia come un criceto, con le guancette piene, si gira intorno disperata, cercando un posto dove abbandonare il ricavato (sappiatelo la prossima volta lui vi preparerà un bicchierino sopra il comodino!). Ci sono poi le guasta-feste, quelle che lo portano fino all’apice del piacere, si staccano e dicono “avvisami quando stai per venire!” e lui, sofferente, si sbrodola tutto. Le ricattatrici, che li minacciano “ingoio se e solo se…mangi l’ananas” (mah…per chi ci crede!). Ti fai due rissate con le fissate, che calcolano le proteine contenute nello sperma, “amore oggi cena leggera, insieme a un cucchiaino di olio va benissimo per la dieta.”  Preferite le controfigure, quelle che sostituiscono la pornostar nella realtà, cominciano a leccarlo dal collo, scendono fino al’ombelico, si fermano, alzano lo sguardo come per dire “Ho una sorpresa per te che non aspetti”. Ma evitiamo quello sguardo languido (e scontato) che blocca immediatamente ogni sogno erotico. Potrei andare avanti ore, peché, grazie a dio, ognuna ha un approccio diverso. Se ve ne vengono in mente altri, siete benvenuti!

Ma che cosa conta per dire è un pompino da 10 o da 5? La velocità? Il palpeggiamento delle sacche? Lo sguardo languido e un pò porno, porno , porno… ? Il movimento della lingua? La gola profonda? Oppure il famoso ingoio? Perché in fondo, proprio in fondo, l’ingoio è una questione di stato. Lui lo pretende, lei lo usa come ricatto d’amore. Che poi questi uomini sono finti pretenziosi però!. Guardano Lisa Ann, la sognano, e si frugano le mani davanti alle sue labbra pompose. Ma si aspettano davvero che siano tutte come lei? o poi quando si arriva al sodo si accontentano di cani e porci? Ma allora perchè le donzelle orgogliose partono a caccia di corsi per migliorare le performance?

Quando mi hanno detto: “Gli uomini si prendono per la gola”, ero convinta che bastasse un corso veloce di cucina. Invece ci hanno mandate a fare i corsi di fellatio. Che poi è tutta una questione di orgoglio, soprattutto in quello orale. Perché è un lavoro univoco, ci sei tu, e ci devi dare dentro, non puoi sapere se sta andando bene finché non si arriva alla fine (e se non si arriva, la frustrazione può essere mortale). Se sei brava/o lo puoi percepire da tante cose: le contrazioni pelviche, le facce da ebeti, i gemiti compromettenti. Poi noi abbiamo una marcia in più, avete mai visto un uomo fingere? Anatomicamente impossibile. Forse per questo gli uomini si sentono tanto bravi nel sesso, sono convinti e auto-compiaciuti delle loro performance sempre ottime. Nostra culpa, nostra culpa, nostra grandissima culpa. Bisogna imparare a usare la bocca non solo per soddisfare, ma per chiedere di essere soddisfatte. E allora perché le donne sono così umili (o meglio, perché si sottovalutano tanto?) da abbassarsi a fare un corso per soddisfare i propri uomini?. Quanti di loro sarebbero capaci di mettersi allo stesso livello, di sedersi intorno a un tavolo a leccare vagine di plastica, ascoltando un maestro (che probabilmente è più efficace di tutti loro messi insieme) che gli spiega come soddisfare una donna? Quanti di loro si scambierebbero consigli e si metterebbero alla prova?.

Premettendo che gli uomini di fronte alla questione sesso sono molto orgogliosi. La cosa più evidente è che nella maggior parte dei casi (ma non voglio generalizzare) gli uomini o provano ripugnanza nel atto oppure se “vanno giù” hanno la pretensione di essere i più bravi al mondo. La domanda è questa: “chi glielo fa credere?”. Purtroppo il problema è della donne, donne che non hanno il coraggio di dire “ascolta non si fa così, non sei mica un’aspirapolvere!”. In fin dei conti non serve una scuola, né per loro, né per noi. L’unica scuola che conosco si chiama Vita ed Esperienza. Donne e uomini, uscite da casa pronti a esperimentare, provate, cercate, toccate, odorate, chiedete… vedrete che il miglior modo per imparare a leccare è farselo dire tra le lenzuola. Sentire, dal vivo e in diretta, che cosa piace a quell’uomo o a quella donna con cui vi state lasciando andare. Perché sta lì il segreto: complicità, sincerità, gioco… Si può imparare a scrivere, a leggere, ma una passione non si può imparare. Sappiamo leggere, ma non tutti sono portati per la letteratura. Il sesso (orale e non) è passione, follia, pazzia… come si può insegnare questo? I sensi si accendo se cozzano tra di loro. Ogni composto chimico è formato da diversi atomi, e se ne cambi  uno, il composto non è più lo stesso. Il sesso non è mai uguale, non è mai ripetitivo. Quindi non si impara, non si insegna, il sesso si vive, si sbaglia, si migliora, è una esperienza libera e individuale. Perché ognuno di noi è diverso, e non a tutti il gelato piace freddo!

Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti sono puramente casuali.

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