Tutto si è rotto nel mondo, non resta che il silenzio

Los laberintos que crea nel tempo, se desvanecen. Solo queda el deserto. El corazòn fuente del deseo, se desvanece. Solo queda el deserto. L’illusione dell’aurora y los besos se svaniscono. Solo rimane il deserto. Un ondulato deserto.

Sono le nove di sera e ho voglia di scriverti. Ieri ti ho pensata molto, forse a causa delle poesie di Garcia Lorca. Cerco invano una sigaretta, io, lo sai, non fumo. Però tra la polvere trovo qualche foto, quel tipo di foto che vorresti bruciare per sempre. Ma il mio ricordo non brucia. So bene che ti troverò in tutte le mie foto, tu, l’unica. A volte egocentrica, a volte timida, ogni foto ti descrive bellissima. Sei proprio come ti ricordo. Ora ripenso al nostro rincontro: un silenzio ondulato, come il deserto di Lorca. La sera del primo incontro è stata strana. Ti ho riconosciuta immediatamente, anche dopo tutti questi anni. Perfino se fossi stata cieca, ti avrei riconosciuta comunque. Avevi addosso ancora quel tuo profumo, un profumo che solo tu puoi avere. Ho girato il mondo, ma aromi come quelli della tua pelle non li ho mai incontrati. Aromi che le parole umane non possono descrivere ed in un attimo, quella sera, mi si sono riempiti i polmoni. Il tragitto in macchina è stato veloce, riuscivo a malapena ad abbracciarti, cercavo in tutti i modi di non distogliere lo sguardo dalla tua sagoma. Ho cercato di riscoprire in un attimo tutti i tuoi segreti, ma il cielo ormai era oscuro e non restava che la luce debole di qualche lampione ad illuminare il tuo viso. Nei giorni a venire avrei potuto denudare ogni tuo particolare, non mi davo pace e in ogni momento guardavo fuori dai finestrini degli autobus, dalle finestre delle case, dalle vetrine dei bar… e con grande stupore mi rendevo conto che eri sempre lì fuori ad aspettarmi. Come d’altronde hai fatto per tutti questi anni, mi hai aspettata. Ma quel giorno era arrivato, era il nostro momento. Ho trascorso giorni fantastici, indimenticabili, ore ed ore a percorrere il tuo corpo, a sentire la tua pelle ad ascoltare i tuoi respiri. In quei giorni non ho fatto che ammirare la tua bellezza, osservando i tuoi lineamenti, memorizzando ogni angolo del tuo corpo. Perché non voglio dimenticarti, non voglio scordare quello che mi hai dato, quello che hai fatto per me, quello che sei stata, che sei e sarai. Questa sera sento di essere l’unica ad amarti cosi tanto, con tanto furore e tanta passione. L’unica che riesce a sentirti ancora così vicina, anche se sei lontana. Ogni volta che ti penso, mi brillano gli occhi e scendono lacrime, lacrime che sanno d’amore amaro. Un amore arrabbiato per averti lasciato ancora una volta senza dirti una parola; ma lo sai, non mi piace dire “addio”. Ti ricordi come è andata la prima volta che ti ho lasciata? Beh questa volta non piangerò perché so che tornerò ad averti tra le mie braccia. Arriverà quel giorno ed io potrò finalmente conoscerti fino in fondo. Sì, quel giorno arriverà e io sarò felice. E se tu tornassi a dirmi : “ vai via, non restare, mettiti al sicuro, qui sei in pericolo” io me ne andrò, ma nel profondo del mio cuore so che ritornerò ancora una volta per dirti: “ Te amo mi Buenos Aires querida”.

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