La bolla del tempo

Vorrei una bolla del tempo, una specie di macchinario che registri tutti i ricordi, non gli ultimi, quelli che rimangono vividi, ma quelli antichi, polverosi e ammuffiti. Quel tipo di ricordi che solitamente si dimenticano, scaraventati su una pila di libri ingialliti in soffita o in cantina. Un ricordo inutile, un ricordo stupido, uno povero di sensazioni, e uno rubato. Continua a leggere

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Patatine vs chupa-chups

Sono seduta in uno di quei tipici baretti di montagna, tutto legno e fiori finti, sguardi diffidenti e quell’odore acre misto tra vin brulé e bombardino andato a male. Come al solito, faccio delle domande sui prodotti del listino. Forse potrei sembrarvi una schizofrenica rompi coglioni, ma fidatevi lo faccio con simpatia e in modo educato (avendo io stessa lavorato a contatto con il pubblico, so che cosa urta al povero lavoratore). Continua a leggere

Ahimè, sono tornata

L’ultima volta che ho aperto un blog avevo si e no 13 anni, si chiamava Utopia. All’epoca credevo nella gioventù, nei sogni, nell’anarchia, ascoltavo i Nirvana e mi vestivo prevalentemente di nero. Sono passati dieci anni e sono cambiate tante cose. Ho passato quell’epoca adolescenziale e sono in fase adulto-prenditi-le-tue-responsabilità, non facile a dire il vero. Ho bisogno di riprendere a scrivere, e chissà sapere che forse qualcuno leggere queste righe e apprezzerà od odierà le mie parole mi spingerà a scrivere con più costanza. Continua a leggere